Da un lato vorrei esere solo ,dall'altro tutti mi ripugnano.(Thomas Bernhard)”
  
Prima raccolta di aforismi

Prima raccolta di aforismi

1) Non c’è uomo che non ami la libertà, il giusto però la esige per tutti, l’ingiusto solo per sé. (Ludwig Börne)

2) Le convinzioni sono per la verità nemiche più pericolose delle menzogne.(Friedrich Nietzche)

3) Unirci è un inizio. Mantenerci uniti è un progresso. Lavorare insieme è un successo. (Anonimo)

4) Ma voi, figlioli autentici di Dio, gioite alla bellezza che trabocca da tutto ciò che vive! (Goethe) (Antonio Socci – Uno strano cristiano – pag.48)

5) È più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)

6) La responsabilità verso il proprio temperamento è in ogni cosa e in ogni gesto che si fa… Cosa vuol dire responsabilità verso il proprio temperamento? Vuol dire che il proprio temperamento, traducendo o mediando ad altri una cosa che ha sentito dire, deve essere tutto proteso non ad affermare se stesso, ma ad affermare quello che ha sentito. E perciò, uno deve dimenticare se stesso per affermare quello che ha detto un altro. Deve essere autentico, sincero, distaccato da sè. (Luigi Giussani, pag.97 “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

7) La volontà è lo sprigionarsi dell’energia infinita che c’è dentro il cuore. Il cuore è un’energia infinita: è sete d’infinito! È un’energia infinita che si pone come esigenza che ha in sè la capacità di riconoscere ciò che le corrisponde, cioè la strada, e di manipolare la realtà secondo il suo destino. (Luigi Giussani, pag.49 “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

8) LA SFIDA: Una amore alla vita, creatura di Dio, caratterizza la figura del santo. La santità come desiderio di vita. (Luigi Giussani)

9) Un uomo da solo può fermare la storia, può spostare le montagne. www.definitivo.it rende omaggio a quest’uomo che ognuno di noi ha dentro di sé.

10) Perchè ho aspettato tanti anni per capire che ho l’anima buona. (Miguel Manara)

11) Marcellino ne faceva di tutti i colori, ma l’ultimo pensiero era guardare a quel che faceva! Guardava Cristo. Allora questo, col tempo, si matura a sentire gli errori, a percepire le direzioni falsi, a scegliere le cose vere, gli aspetti veri, le posizioni vere…. L’accanimento del guardare Cristo vince sull’accanimento del fare quel che si vuole. (Luigi Giussani, pag.299ss “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

12) Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare. (Henry Ford)

13) E quando accade questa giovinezza nello spirito?…”È quel momento in cui la vita – lo spirito: ragione e affettività – è come sgombra da ogni “ma”, da ogni “se”, da ogni “però”. Il momento in cui è possibile l’abbandono a qualcosa di totalizzante. Quando si può dire :”Sì, ti riconosco”, senza ombre. o accade allora o non accade più. (Luigi Giussani, pag. 58 di “Un caffè in compagnia”)

14) Mai dare nulla per scontato.

15) Gli amici sono angeli che ci sollevano da terra quando abbiamo problemi ricordandoci come volare.

16) Chi vive senza follie, non è così saggio come crede. (François De La Rochefoucauld)

17) Presi in se stessi, i conflitti che travagliano l’umanità non meritano di attirare la nostra attenzione e il nostro dolore. Sono soltanto la maschera – una maschera che bisogna strappare – di un’altra scissione che sola è reale e sola importa: la fuga fuori di Dio e dell’attrazione del suo amore. La disgrazia non è che due menzogne si sbranino a vicenda, ma che lottino sul corpo di una verità assassinata. I gesti con i quali due idoli si feriscono reciprocamente mi toccano poco: ciò che mi spaventa è che ambedue compiono un identico gesto che ferisce Dio! La tragedia non consiste nella lotta dei frammenti tra di loro, ma nell’unità distrutta. Quando due idoli si battono, Dio è fra loro, e sanguina ad ogni colpo! Quando vedo due fratelli snaturati farsi guerra, la mia tristezza non si ferma a quei miserabili, ma risale al Padre comune che, prima di battersi, hanno dovuto rinnegare”. (Gustave Thibon, Diagnosi. Saggio di fisiologia sociale, Volpe, Roma 1973, pp. 76-79).

18) Nulla al mondo è così potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo. (Victor Hugo)

19) I bambini sono la ricchezza dei poveri. (Proverbio inglese)

20) Il cristianesimo, la fede cristiana, non è prodotto dalle nostre esperienze interiori, ma è un evento che si avvicina a noi dal di fuori. (Ratzinger) (Antonio Socci – Uno strano cristiano – pag.72)

21) Ciascun uomo è un’umanità, una storia universale. (Jules Michelet)

22) Uno può essere calcolatore proprio all’infinitesimo grado di un suo equilibrio, di una sua sanità e di un suo gusto, ma non può impedire che, presto o tardi, in qualche modo, un fattore non previsto scompagini tutto il suo ordine e lo rovini. Per questo l’unica cosa di cui siamo sicuri è la domanda a Cristo; e, in secondo ordine, ciò che è in funzione diretta di questo, vale a dire l’amicizia, l’amicizia cristiana. (Luigi Giussani, pag.333 “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

23) Edschmid afferma che inserisco miracoli in avvenimenti comuni. È un grave errore da parte sua. Le cose comuni sono per se stessi miracoli. Io non faccio che registrarle. Può anche darsi che io illumini un pochino le cose come fa l’operatore delle luci su un palcoscenico semibuio. Ma non è esatto. In realtà il palcoscenico non è affatto buio, è inondato dalla luce del giorno. Perciò gli uomini chiudono gli occhi e vedono così poco. (Franz Kafka, Diari)

24) L’uso delle ricchezze è migliore del loro possesso. (Fernando de Rojas)

25) Il 18 Luglio dell’anno 1013 Eltrude, sposa di Goffredo, conte di Svevia, diede alla luce un figlio maschio… il piccolo essere che venne al mondo orribilmente deforme. Fu soprannominato “il Rattrappito”, tanto era storto e contratto: non poteva star ritto, tanto meno camminare; stentava perfino a star seduto nella sedia che era stata fatta appositamente per lui; le sue dita stesse erano troppo deboli e rattratte per scrivere; le labbra e il palato erano deformati al punto che le sue parole uscivano stentate e difficili a intendersi… il piccolo Ermanno era uno dei quindici figli… in un monastero il ragazzo che poteva a mala pena biascicare poche parole con la sua lingua inceppata, trovò, che la sua mente si apriva. Neppure per un solo istante, durante tutta la sua vita, egli può essersi sentito “comodo” o liberato da ogni dolore: quali sono tuttavia gli aggettivi che vediamo affollarsi intorno a lui nelle pagine degli antichi cronisti? “Piacevole, amichevole, conversevole; sempre ridente; tollerante; gaio; sforzandosi in ogni occasione di essere galantuomo con tutti. Con il risultato che tutti gli volevano bene. E frattanto quel coraggioso giovinetto imparò la matematica, il greco, il latino, l’arabo, l’astronomia e la musica. Scrisse un intero trattato sugli astrolabi. E con quelle sue dita tutte rattrappite, l’indomabile giovane riuscì a fare astrolabi, orologi e strumenti musicali. Mai vinto, mai ozioso! In quanto alla musica egli afferma che un buon musico dovrebbe essere capace di comporre un motivo passabile, o almeno di giudicarlo, e poi di cantarlo. In generale i cantori, egli dice, si curano del terzo punto soltanto, e non pensano mai. Essi cantano, si sgolano, senza rendersi conto che nessuno può cantar bene se la sua mente non è in armonia con la sua voce. È per altro quasi certo che egli fu il compositore dello stupendo inno Salve Regina, dell’Alma Redemptoris, e di alcuni altri. Ma oltre a questo, Ermanno, dotato di un cervello straordinariamente attivo e vigoroso, scrisse un Chronicon di storia del mondo, dalla nascita di Cristo al tempo suo. Si sa che l’opera si meritò le lodi dei competenti del tempo, che la giudicarono straordinariamente accurata, fondata naturalmente sulle tradizioni, ma tuttavia obbiettiva e originale. Eccovi dunque il monacello storpio, chiuso nella sua cella, ma desto, vivo, con gli occhi spalancati a seguire la scena del mondo esterno eppure non mai cinico, non mai crudele (è così frequente il caso che la sofferenza generi crudeltà) e capace di tracciare un quadro completo delle correnti della vita in Europa. Venne il momento di morire… “Io morirò certamente tra breve. Non vivrò, non guarirò più… .Amico del mio cuore, non piangere, non piangere per me!” e aggiunse il morente – ricordando ogni giorno che anche tu dovrai morire, preparati con ogni energia per intraprendere lo stesso viaggio, poiché, in un giorno e in un’ora che tu non sai, verrai con me, con me, il tuo caro, caro amico. E furono queste le sue ultime parole.In questo povero, contorto ometto del Medioevo, brilla il trionfo della Fede che ispirò l’amore e il trionfo dell’amore che fu leale alla Fede professata. Ermanno ci dà la prova che il dolore non significa infelicità, né il piacere la felicità. (SANT’ ERMANNO LO STORPIO, di Cyril Martindale da Santi Jaca Book, Milano pagg. 176-179)

26) Una definizione di me stesso? È come domandare la definizione dell’infinito. (Pier Paolo Pasolini)

27) Ci sono persone che guardano il mondo e si chiedono “perchè”. Ce ne sono altre che guardano il mondo sognando come dovrebbe essere e si chiedono “perchè no”. (R. Kennedy)

28) O Dio, come saresti piccolo se la mente potesse comprenderti. (San Francesco di Sales)

29) Il saggio impara molte cose dai suoi nemici. (Aristotele)

30) Chi non vuole essere consigliato non potrà essere aiutato. (Benjamin Franklin)

31) Le nostre lacrime più sacre non cercano mai i nostri occhi. (G. Khalil Gibran)

32) Questo aveva fatto e faceva Giussani: “Dava l’avvertimento, buttava la frase che scalzava e scardinava ogni certezza monolitica e poi..andava”. (Manuela, ebrea, alunna di Giussani al Berchet di Milano nel 1965 – Tracce lug/ago pag.32)

33) L’avidità fa comprare le cose che il denaro può comprare e fa perdere quelle che il denaro non può comprare. (Laurence J. Peter)

34) Un’oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria. (Friedrich Engels)

35) Se non lo fate per amore lo fate per interesse.

36) Era una Signora giovane e bella, bella come non ne avevo mai visto.(Bernadette di Lourdes)

37) Ci hanno tagliato le gambe e le braccia e poi ci hanno lasciati liberi di camminare. (Saint-Exupèry)

38) Quello che tu puoi diventare è molto più importante di quanto puoi ottenere. (Jim Rohn)

39) Le passioni non fanno mai calcoli sbagliati. (Honoré De Balzac (1799-1850))

40) Fate domande semplici. Quando anche le risposte che ascoltate sono semplici, ascolterete un buon discorso. (Albert Einstein)

41) Ateo. Da evitare. Molto più delicata l’espressione “non credente”, come cieco/non vedente, sordo/non udente, muto/non parlante. Essere “non credenti” può essere comunque titolo di preferenza per accedere all’insegnamento: pullulano infatti in tutte le diocesi le “cattedre dei non credenti”, organizzate dagli stessi vescovi, in cui intellettuali vari (ma rigorosamente non cristiani) raccontano la loro ricerca spirituale. E assai più raro, invece, che al pulpito possa accedere un laico normalmente cattolico. (Roberto Beretta, II piccolo ecclesialese illustrato, Ancora, Milano 2000).

42) Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta al collo una macina girata da asino e venga gettato nel mare. (Mc 9,42-50)

43) La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita. (Carmen Sylva)

44) Per salvaguardare la libertà delle sue creature, il Dio cristiano ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere; ma ha lasciato anche molte ombre per chi non vuole credere. (Blaise Pascal)

45) Non potrete mai perdere due delle risorse più importanti che avete: la forza della vostra mente e la libertà di utilizzarla. (Napoleon Hill)

46) Si chiamava Fleming ed era un povero contadino scozzese. Un giorno, mentre stava lavorando, sentì un grido d’aiuto venire da una palude vicina. Immediatamente lasciò i propri attrezzi e corse alla palude. Lì, bloccato fino alla cintola nella melma nerastra, c’era un ragazzino terrorizzato che urlava e cercava di liberarsi.
Il fattore Fleming salvò il ragazzo da quella che avrebbe potuto essere una morte lenta e orribile…
Il giorno dopo una bella carrozza attraversò i miseri campi dello scozzese; ne scese un gentiluomo elegantemente vestito che si presentò come il padre del ragazzo che Fleming aveva salvato:
“vorrei ripagarvi” gli disse il gentiluomo, “avete salvato la vita di mio figlio”.
“Non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto” replicò il contadino scozzese rifiutando l’offerta.
In quel momento il figlio del contadino si affacciò alla porta della loro casupola.
“E’ vostro figlio?” chiese il gentiluomo.”
“Si” rispose il padre orgoglioso.
“Vi propongo un patto: lasciate che provveda a dargli lo stesso livello di educazione che avrà mio figlio.
Se il ragazzo somiglia al padre, non c’é dubbio che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi” E così accadde.
Il figlio del fattore Fleming frequentò le migliori scuole dell’epoca, si laureò presso la scuola medica dell’ospedale St.Mary di Londra
e diventò celebre nel mondo come sir Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina.
Anni dopo, lo stesso figlio del gentiluomo che era stato salvato dalla palude si ammalò di polmonite.
Questa volta fu la penicillina a salvare la sua vita.
Il nome del gentiluomo era lord Randolph Churchill e quello di suo figlio sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta ha detto: Quello che va in giro torna.
Lavorate come se non aveste bisogno di danaro. Amate come se non foste mai stati feriti, Danzate come se nessuno stesse a guardare, Cantate come se nessuno stesse a sentire, Vivete come se in terra ci fosse il paradiso.
(Augurio Irlandese)

47) Portare Cristo a tutti e tutti a Cristo. (Motto della scuola pubblica St. Michael’s Catholic High School di Watford a nord di Londra)

48) L’uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo. (G. K. Chesterton)

49) Se non hai perdonato qualcosa a te stesso, come puoi perdonare gli altri? (Dolores Huerta)

50) Il grande problema posto davanti al mondo, dopo quasi due millenni, resta immutato. II Cristo, sempre splendente e al centro della storia e della vita; gli uomini o sono con Lui e con la Sua Chiesa, e allora godono della luce: oppure sono senza di Lui, o contro di Lui, e deliberatamente contro la Sua Chiesa: divengono motivo di confusione, causando asprezza di rapporti umani e persistenti pericoli di guerre fratricide”. (Papa Giovanni XXIII, Allocuzione nel solennissimo rito di apertura del Concilio Ecumenico Vaticano ll, dell’l1/10/1962).

51) Io non voglio costringere alla persuasione nessuno, ma non voglio che si rinneghi quel che dico da nessuno che non abbia almeno letto le ragioni che io dico. (Don Gius)

52) La storia è racconto del passato vissuto che solo se vera è del futuro alimento.

53) Stai attento all’uomo che ha un solo libro. (San Tommaso d’Aquino)

54) Stando alla vulgata di certa pseudo-cultura moderna, il cattolicesimo, afflitto da “oscurantismo” religioso e pregiudizi, fu combattuto da spinti illuminati, cultori della ragione, fautori del sapere scientifico e razionale insomma, trattasi del classico e falso schema che vede contrapposte religione da una parte e ragione dall’altra. Pochi sanno che molti tra i più fieri avversari della Chiesa furono tutt’altro che esenti da superstizioni e credenze inverosimili. Giuseppe Mazzini, per fare un esempio, credeva nella vita extraterrestre e nel linguaggio delle piante. Giuseppe Garibaldi nel 1863 divenne presidente onorano di una società spiritica veneziana e credeva che le anime trasmigrassero negli animali. Massimo D’Azeglio, spiritista, era convinto di comunicare con lo spinto dei defunti Cavour e Cesare Balbo. Come si vede, gli “eroi” del risorgimento anticattolico, che combattevano il papato, praticavano culti a dir poco strani. È proprio vero quando si smette di credere nel vero Dio si finisce per credere a tutto.

55) Tu non cedere alle disgrazie, ma và loro incontro con più coraggio. (Virgilio)

56) I veri amici sono quelli che si rispettano anche sulle cose per cui non sono d’accordo. (S.Bambaren)

57) Un’idea che non sia pericolosa, é indegna di chiamarsi idea.(Oscar Wilde)

58) Internet permette a miliardi di immagini di apparire su milioni di schermi in tutto il mondo. Da questa galassia di immagini e suoni, emergerà il volto di Cristo? (Giovanni Paolo II – 36° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali – 12 Maggio 2002)

59) Metti ordine nella tua casa ed il mondo tornerà ordinato.

60) Quando fantasticavo di stare in piedi da me solo, mi trovavo in questa ridicola posizione: che mi appoggiavo, senza saperlo, a tutto il Cristianesimo. Può darsi, il Cielo mi perdoni, che abbia tentato di essere originale; ma non sono riuscito a inventare, da me, che una copia peggiorata delle tradizioni già esistenti della civiltà religiosa.(Gilbert Keith Chesterton, “Ortodossia” p.17)

61) Uomo di grandi sfide Giussani, a cui non sai mai dire di no, come tanti hanno confermato, e che, dopo aver destabilizzato le quattro idee che hai in testa, ti porta sulla strada della proposta e della realizzazione positiva. (Gianluigi Da Rold)

62) Ogni uscita è un’entrata verso un altro posto.

63) Signore, promettimi di poter desiderare sempre più di quanto posso realizzare. (Michelangelo)

64) Perchè Gesù è diverso? Perchè tutte le altre cose, anche se promettono molto, poi deludono; la diversità sta proprio in questo: quanto più frequenti Gesù, quanto più gli sei affascinato, quando più diventa tuo, tanto più puoi partecipare alla novità che Lui introduce nella vita. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.129)

65) Non c’è ideale al quale possiamo sacrificarci perché di tutti noi conosciamo le menzogne, noi che non sappiamo che cosa sia la verità. (Andrè Malraux)

66) Noi siamo preparati a collaborare con tutti i tentativi di bene comune nella misura in cui essi non ci costringono ad abbandonare il nostro punto di partenza. (Lorenzo Albacete)

67) L’amico è l’unica persona che ti capisce e ti sostiene se tutto il mondo ti volta le spalle. L’amico è lo specchio della propria persona, guardando a lui si esprime la propria crescita e il controllo di sè. L’amico permette di rimanere in corrispondenza con se stessi. Grazie a lui si può domandare e si può rispondere. Chi non ha un amico crolla su se stesso.(O. Aicher, innenseiten des kriegs, p.39)

68) Quando le cose vanno male, lasciale andare e non le seguire.

69) Un estraneo è solo un amico che ancora non si conosce. (Anonimo)

70) Il nostro entusiasmo diventa fanatismo quando lo osserviamo negli altri.(André Siegfried)

71) La scienza ha molto a che vedere con l’ordine dell’universo: senza ordine non ci sarebbe scienza. E come può esserci ordine senza intelligenza? Quanto più la scienza progredisce più ordine si scopre, in una progressione che ha del meraviglioso. II progresso scientifico non sopprime la capacità di stupirsi di chi pensa: risolve alcuni problemi, ma ne rivela altri ancora più profondi, in cui l’ordine è ancora più grande e complesso. Questa è la quinta “via” razionale di san Tommaso per giungere a Dio, e la scienza, progredendo, offre una base sempre più estesa in suo favore. (Mariano Artigas, Le frontiere dell’evoluzionismo, Ares, 1993, pp. 83-84).

72) Penso continuamente a creare. Il mio futuro inizia quando mi sveglio ogni mattina… Ogni giorno trovo qualcosa di creativo da fare per la mia vita. (Miles Davis)

73) Tutte le sere fatevi la domanda su come gli incontri abbiano cambiato qualche cosa dei vostri pensieri e dei vostri stati d’animo, o abbia collaborato ad arginare gli stati d’animo e a drizzare i pensieri. (Luigi Giussani, pag.191 “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

74) L’occasione non fa solo i ladri, ma anche i grandi uomini.(Edwin Lichtenberg)

75) Le buone intenzioni sono inutili finchè non vengono espresse in azioni appropriate. (Napoleon Hill)

76) Rivedo don Giussani che si alza e va alla lavagna alla sua sinistra, prende il gessetto, fa un cerchio e ci disegna dentro un puntino. “Ecco, vedete, questo cerchio è il mondo e questo sei tu” dice rivolto personalmente a ognuno dei seicento presenti. “E in questa situazione l’uomo è totalmente schiavo del potere, se l’uomo è solo il risultato della biologia di suo padre e di sua madre non ha alcun diritto di fronte a questo potere. C’è un solo caso in cui quel punto è libero da tutto il mondo…” e traccia una X al di fuori del cerchio “… è che abbia qualcosa in sè che sia rapporto diretto con l’infinito”, e congiunge con un tratto deciso il puntino dentro il cerchio con la X che lo sovrastava. Lì ho capito chi ero e ho avuto chiaro che l’unica vera alternativa al potere, a ogni totalitarismo, era la religiosità. (Ubaldo Casotto – Tempi 21/07/05 pag.11)

77) Bombarda continuamente la tua mente con pensieri, parole, immagini della persona che vuoi essere. (Brian Tracy)

78) Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo. (Abraham Lincoln)

79) Senza reciprocità la riconciliazione mai si avrà.

80) Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa, verso mezzogiorno, passando dall’altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l’uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L’uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia… si inginocchiava brevemente quindi usciva. Il sacerdote, un po’ spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l’uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: “Che fai qui?” L’uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva mezz’ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, “Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po’ lontana, quindi mi inginocchio e dico: “Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati… non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni… Beh Gesù… qui c’è Jim a rapporto” Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva. Il sacerdote si inginocchiò davanti all’altare… mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: “Sono venuto solo per dirti, signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati… non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni… beh gesù… eccomi a rapporto!” Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l’infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: “Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno”. Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: “L’infermiera si sbaglia… però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: “Sono venuto solo per dirti, jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati. mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno… beh Jim… qui c’è Gesù a rapporto!”

81) Quando sono caritatevole è solo Gesù che agisce in me. (Teresa di Lisieux)

82) La Vergine si rivolge a noi dicendo: ‘Abbi il coraggio di osare con Dio! Provaci! Non aver paura di Lui! (…) Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ciò la tua vita diventa ampia ed illuminata, non noiosa, ma piena di infinite sorprese, perché la bontà infinita di Dio non si esaurisce mai!’.(Benedetto XVI – 8 dic 2005)

83) Più forte è il vento, più robusto è l’albero. (Anonimo)

84) Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato. (Robert Louis Stevenson (1850-1894))

85) Non ci può essere profonda delusione dove non c’è un amore profondo. (Martin Luther Jr. King)

86) Il silenzio dell’invidioso fa molto rumore. (K.Gibran)

87) Pochi vedono come siamo, ma tutti vedono quello che fingiamo di essere. (Niccolò Machiavelli)

88) Il Compleanno è il giorno in cui fisicamente si sente l’amore di Dio che ci ha fatti potendoci non fare. (Luigi Giussani)

89) Un leader aspira ad essere un esempio più che un eroe. (Anonimo)

90) Oggi mi ritengo un cattolico osservante: la fede si vive con la pratica, ogni giorno, non è un sentimento individuale, ha bisogno di un corpo cioè della Chiesa. E in questo senso ho capito solo dopo la mia conversione quanto la cultura italiana sia profondamente anticattolica. Anche se non in maniera clamorosa, esiste una ghettizzazione del credente, soprattutto dell’intellettuale cattolico che è escluso, guardato con sospetto, magari deriso. Oggi ci si può convertire al buddismo o frequentare sette ed occultisti, ma dirsi cattolici è quasi scandaloso. Non c’è odio antireligioso, questo no; ma c’è molto fastidio, e lo sento.(Scrittore Manlio Cancogni – “Il Giornale” 12/11/05 )

91) Il fatto che ci siano fratelli, per quanto amati, non elimina la necessità dell’amico. Per vivere tra i fratelli bisogna avere un amico, anche lontano. (P. Florenskij, teologo russo morto martire nel lager sovietico delle isole Solovki.)

92) La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza. (Albert Einstein)

93) I saggi traggono insegnamento dagli stolti più che gli stolti dai saggi, poiché i saggi evitano gli errori degli stolti, ma gli stolti non imitano i successi dei saggi. (Catone)

94) Togliete prima la trave dal vostro occhio della pagliuzza da quello del vostro fratello. (Matteo 8,1)

95) In due parole posso riassumere tutto ciò che ho imparato sulla vita: vai avanti! (Robert Frost)

96) Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole. (Ugo Foscolo (1778-1827))

97) Strumentalizzare valori universali per fini di parte si finisce sempre perdenti.

98) Ma io ci credo veramente a questo Fatto o sono come gli altri che lo considerano un passatempo per bambini? E da lì é scaturita la Domanda di ogni giorno, che cioè Lui si manifesti a me nel “fango” di tutti giorni. E’ una bella sfida. (Patrizia Brombo)

99) Pregare lo Spirito Santo e la Madonna che vi renda la “faccia dura come pietra” di fronte a qualsiasi “ma”, “se”, “però” o tentazione di “no. (Luigi Giussani, pag.384 “Dal temperamento un metodo” BUR 2002)

100) Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni! (Carlo Collodi)

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