Proverbi sulle donne – seconda raccolta

La donna ha oggi la maschia fattezza e l’uomo della donna ha la mollezza.
La donna ha più capricci che ricci.
La donna, il fuoco e il mare fanno l’uomo pericolare.
La donna ne sa un punto più del diavolo.
La donna oziosa non può essere virtuosa.
La donna, per piccola che sia, vince il diavolo in furberia.
La donna raramente è bella ed onesta.
La donna sa dove nasce e non sa dove muore.
La donna troppo vista è di facile conquista.
La gatta ha sette vite, e la donna sette più.
Lagrime di donne, fontana di malizia.
La pazienza è dei frati, e delle donne che han gli uomini matti.
La pecunia, se la sai usare, è ancella; se no, è donna.
Le buone donne non hanno né occhi né orecchi.
Le donne dicono sempre il vero; ma non lo dicono tutto intero.
Le donne e le ciliege son colorite per lor proprio danno.
Le donne hanno quattro malattie all’anno, e tre mesi dura ogni malanno.
Le donne hanno sette spiriti in corpo.
Le donne per parer belle si fanno brutte.
Le donne, quando son ragazze, han sette mani e una lingua sola; e quando son maritate, han sette lingue e una mano sola.
Le donne s’attaccano sempre al peggio.
Le donne sono sante in chiesa, angeli in strada, diavole in casa, civette alla finestra e gazze alla porta.
Le donne sono una certa mercanzia da non le tener troppo in casa.
Le donne tacciono quello che non sanno.
Le ragazze sono d’oro, le sposate d’argento, le vedove di rame e le vecchle di latta.
Malanno e donna senza ragione, si trovano in ogni luogo e in ogni stagione.
Matta è la donna che nell’uomo crede, che ne’ calzoni si porta la fede.
Mentre le belle si guardano, le brutte si sposano.
Né donna né tela a lume di candela.
Né lettere né doni rifiutan le donne.
Non c’è sabato senza sole, nè donna senza amore.
Non v’è sabato senza sole, non v’è donna senza amore, né domenica senza sapore, né vecchio senza dolore.
Non vinse mai donna per la sua fortezza, vinse sempre per nostra debolezza.
Omo da vino, dieci per un duino; donna da vino, cento per duino.
Per amore anche una donna onesta può perdere la testa.
Piglia casa con focolare, e donna che sappia filare.
Più facile trovar dolce l’assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio.
Più vale una savia donna filando, che cento triste vegliando.
Povera la donna che si pente d’essere stata buona.
Quando la donna folleggia, la fante danneggia.
Quel che alla donna ogni segreto fida, ne vien col tempo a far pubbliche grida.
Se la donna di gran beltade non ha angelica onestade, non gli far veder le strade.
Se le donne fossero d’oro, non varrebbero una lira.
Spesso l’uomo ingannato si trova che piglia donna a vista e non a prova.
Tempo, vento, signor, donna, fortuna, voltano e tornan come fa la luna.
Tre cose fan l’uomo accorto, lite, donna e porto.
Tre cose non si possono tener nascoste, donne in casa, fusi in sacco e paglia nelle scarpe.
Tre cose son facili a credere, uomo morto, donna gravida e nave rotta.
Tre donne fanno un mercato e quattro una fiera.
Una buona donna in casa è la miglior cassa di risparmio.
Una casa senza donna è come una lanterna senza lume.
Un uomo di paglia vuole una donna d’oro.
Uomo che ha voce di donna, e donna che ha voce d’uomo, guardatene.
Uomo e donna in stretto loco, secca paglia appresso al foco.
Vuoi tu farti creder donna beata, parla di tua cognata.

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