Allergia a Sanremo, la cura non c'è (ancora)
| Gli articoli di Mario |
Quando arriva la primavera si avverte un profumo particolare, svolazzano nell'aria (finalmente calda) dei fiocchi bianchi innocui ai molti, micidiali per mio cognato. E' allergico - non so a cosa - starnutisce di continuo, si gonfiano gli occhi ed il volto diventa paonazzo.
E' la stessa insopportabile reazione che avverto io quando inizia il festival di Sanremo.
Non lo guardo, ovviamente. Non potrei nemmeno se volessi: un minuto di visione del festival provocorebbe sulla mia pelle un'orticaria galoppante.
Purtroppo, però, non posso isolarmi totalmente. Dovrei vivere questa settimana in quarantena ma, ovunque mi giro, sono bombardato da immagini e suoni che ricordano la gara canora. Radio, televisione, web, giornali ... non c'è scampo, i mostri sanremesi hanno invaso senza pietà tutti i media.
Per questa mia idiosincrasia il dottore mi ha prescritto un'astinenza totale dal piccolo schermo; potrei per errore, durante lo zapping feroce, incappare in un fotogramma proveniente da Rai Uno. Rischierei inutilmente una crisi respiratoria, tosse, stipsi e diarrea (contemporaneamente).
Come è noto, non c'è cura per l'allergia ma solo palliativi. E allora per tutelare la mia salute, non mi resta che attendere la fine del tormentone.
Apro la finestra, c'è un sole incoraggiante dopo giorni di pioggia. Un alito di vento trasporta una piuma verso di me, la primavera è alle porte. Dalla casa difronte rimbomba il mefistelico ritornello «perché sanremo è sanremo». «Etciù, accipicchia che starnuto!», il pericolo è dietro l'angolo, chiudo la finestra e mi rifugio nella mia gabbia di Faraday
Mario Monfrecola, webmonster di faCCebook.eu, il blog di "mostri".
P.S. Vi invito a leggere anche questi due articoli proposti da Mario sul suo blog dei mostri, inerenti lo stesso argomento:
Sanremo, il piano della Canalis per recuperare terreno con Belen
Sanremo, ecco cosa dirà Adriano Celentano
Ecco invece come appare Mario dopo il Festival...

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