Gl articoli di Mario
Mario Monfrecola, webmaster di Faccebook.eu - ovvero: "sbatti il mostro in prima pagina", è il decano su Babelweb. Laureato in Matematica ed Informatico di professione, da sempre è appassionato di tecnologia, Internet, sport, ecologia, cinema, libri...
I racconti di Marek
Vive tra campagna e mare vicino Scicli, una bellissima cittadina in provincia di Ragusa. Dolce e aggraziata, Maria Carmela ha vinto la 1* edizione del Premio Caffè Letterario Moak con "Un caffè è sempre perfetto". Ha pubblicato molti altri racconti e poesie ricevendone diversi riconoscimenti.
Le poesie degli amici
Qui vengono pubblicate alcune tra le poesie più belle degli iscritti al gruppo "Il caffè di Marek", luogo d'incontro su Facebook. Sono poesie che vengono dal cuore e dall'anima di ognuno, senza pretese ma con tanto pathos. Sono tutte veramente molto belle.
Le ricette di Anonima
Bella e graziosa, Anonima non vuole rivelarsi sul web, ma le sue ricette sono semplici e squisite. Nella sua rubrica compaiono anche altre ricette tratte da Internet
I romanzi di Francesca
Francesca De Fontaine è nata a Bologna e vive in Provincia di Parma. Giornalista, ha realizzato significative interviste. Nel 2007 ha pubblicato il thriller ‘Anatomia di una molestia con delitti’ e nel 2010 ‘Intrighi in Convento …..con delitti.’ E’ attualmente in lavorazione un terzo thriller . Titolo provvisorio: ‘Doppia Identità.’Shoah (in lingua ebraica שואה), significa "desolazione, catastrofe, disastro". Questo termine venne usato per la prima volta nel 1940 dalla comunità ebraica in Palestina, in riferimento alla distruzione degli ebrei polacchi[7]. Da allora definisce nella sua interezza il genocidio della popolazione ebraica d'Europa. Ciò spiega come la parola Shoah non sarebbe sinonimo di Olocausto, in quanto la seconda si riferisce allo sterminio compiuto dai tedeschi nei confronti di ebrei, comunisti, Rom, testimoni di Geova, dissidenti tedeschi e pentecostali, mentre la prima definisce solamente il genocidio degli ebrei.











Viaggio veloce sulla tangenziale, come ogni sera torno a casa dopo la solita infinita giornata. 
